Kouros Servizi formativi e culturali

Servizi culturali, promozione artistica e letteraria...

Visualizzazione post con etichetta andreea ioana dorneanu. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta andreea ioana dorneanu. Mostra tutti i post

martedì 29 novembre 2016

Semplicemente Donna!: Kouros presenta Andreea Ioana Dorneanu, l’arte come strumento di denuncia sociale.

Abbiamo conosciuto Andreea un anno fa in occasione della prima edizione di Semplicemente Donna, tenutasi a Firenze presso Simultanea Spazi d’arte, dove l’artista si presentò alla nostra associazione e al pubblico esponendo una serie di dieci opere dal titolo “Sguardo di donna”; un progetto in cui presentava donne di diverse etnie ed estrazione sociale, concentrandosi in particolare sui loro occhi, che grandi e spalancati riflettevano le emozioni più profonde di ognuna.

Nata a Bacau, in Romania, Andreea ha sempre amato il disegno fin da piccola ma la vita l’ha portata come molti altri artisti a dedicarsi ad altro. Dopo essersi trasferita in Italia nel 2002, dove ha cominciato a lavorare come segretaria in una falegnameria, ha ripreso la sua attività artistica soltanto l’anno scorso grazie alla nostra collettiva, evento che le ha permesso di ritornare ad esprimere la propria creatività, dopo 15 anni di inattività, riconciliandosi con l’arte e con la vita.

Sguardo di donna

Nell’esecuzione delle sue opere l’artista si lascia trasportare dalla fantasia, dallo stato d’animo e dalle emozioni di quel determinato momento e l’opera nasce, libera da condizionamenti, frutto solo e soltanto del suo “Io” interiore. E’ forse proprio per questo che la sua produzione artistica non può essere costretta in un determinato stile. Andreea ha svariate sfumature, differenti modi di esprimersi che la portano a creare opere sempre diverse tra loro in cui a dominare è sempre quella straordinaria capacità d’introspezione e di riflessione sulla vita. Importante è altresì la sua grande sensibilità che l’ha condotta molto spesso a trattare tematica sociali. Ne sono un esempio opere come "Mamma, da grande voglio fare la modella", in cui la Dorneanu denuncia il dilagante problema dell'anoressia, largamente diffuso soprattutto nel mondo della moda, raffigurando una donna a grandezza naturale che sfila su una passerella mostrando il suo corpo ossuto. Un’opera in cui l’impatto visivo è forte e nella quale Andreea ha curato ogni minimo dettaglio con lo scopo di dare un preciso messaggio: dai chiodi che fissano i veli (volti a simboleggiare l'imprigionamento del corpo), al tulle bianco (emblema di giovinezza e purezza), per finire con la scelta dei colori (rosso: simbolo del sangue versato; giallo: mondo dorato della moda; nero: il buio in si trova la protagonista).

Presente anche in questa seconda edizione di Semplicemente Donna Andreea espone qui “She’s incomplete” in cui tratta il tema della violenza sulle donne in tutto il suo orrore proponendo un’opera dalle tonalità forti che riesce a lasciare il segno, ad imprimere forte nell’animo di ognuno quel grido contro ogni forma di violenza!


She's incomplete

Come afferma Andreea: “vivere la vita è un’arte e per apprezzare la bellezza del mondo dobbiamo guardare attraverso gli occhi dell’artista”, occhi che in questo caso ci conducono a riflettere sulla vita e le sue problematiche, guidandoci a trovare la strada più giusta da percorrere..


F.Callipari
Pubblicato da B.C. alle 16:07 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: andreea ioana dorneanu, francesca callipari, giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, recensioni, roma, semplicemente donna, she's incomplete

mercoledì 17 febbraio 2016

Kouros presenta Andreea Ioana Dorneanu e la sua opera "Mamma, da grande voglio fare la modella"

Abbiamo conosciuto Andreea Ioana Dornenau lo scorso Novembre, in occasione della mostra "Semplicemente Donna", tenutasi a Firenze nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, collettiva nella quale l'artista ha esposto un progetto di ben dieci opere, riscuotendo grande successo da parte del pubblico.





Oggi ritorniamo a parlare di lei per presentare un'altra interessante opera creata dall'artista di recente, in occasione del concorso "Taboo" indetto dalla Galleria Poggiali e Forconi di Firenze, intitolata "Mamma da grande voglio fare la modella".

L'opera, riproducente una modella a grandezza naturale che sfila su una passerella, richiama l'attenzione sulla drammatica problematica dell'anoressia, evidenziata dalla terribile magrezza del corpo e dal viso ossuto della protagonista.




Obiettivo della Dorneanu è qui quello di sottolineare come l'arte possa diffondere più di ogni altro strumento messaggi forti, volti a denunciare importanti problematiche sociali, quali in questo caso quello dell'anoressia nel mondo della moda.

Adoperando tecniche e materiali diversi ella è riuscita a realizzare un'opera dallo straordinario impatto visivo, gridando forte la sua denuncia contro quello che lei stessa definisce «un tabù, un’evidenza che ci passa davanti ma che cerchiamo di tener lontana».

La modella, avanza verso lo spettatore con indosso un tulle trasparente, sotto il quale emerge in tutto il suo orrore il corpo ossuto. A colpire, però, sono, come in molte altre opere della Dorneanu, gli occhi enormi di un blu acceso che trasmettono un senso di disagio e profonda tristezza, maggiormente acuiti dal sorriso appena abbozzato.

Molti i significati simbolici contenuti in questa opera, a partire dai colori quali ad esempio il nero (simbolo del buio in cui la modella si trova), il giallo (simbolo del mondo dorato della moda), e il rosso (simbolo del sangue versato), seguiti dai materiali, quali il tulle bianco (simbolo di giovinezza e purezza), i chiodi che fissano i veli (che simboleggiano l'imprigionamento del corpo) e infine i solchi presenti sul supporto (emblema della vita che viene manipolata).





Un'opera nella quale la Dorneanu ha scrupolosamente studiato ogni cosa al fine di poter meglio diffondere il suo messaggio di denuncia, evidenziando come tale problematica possa interessare tutti. 

Il titolo stesso "Mamma, da grande voglio fare la modella" pone l'accento sul fatto che la modella possa essere la figlia di ognuno e pertanto lancia in tal senso un monito ai genitori affinchè trasmettano ai propri figli valori indissolubili quali in primis l'amore per sè stessi da tenere sempre ben in mente.

L'opera si accompagna ad una toccante poesia che riportiamo integralmente: 

Un omaggio a te…

a te, giovane creatura,
che stavi per vivere il sogno della tua vita, 
ma che ti è stato strappato troppo in fretta….
Hai scordato che stavi vivendo,
hai dimenticato che eri viva,
hai dimenticato l’amore…per te e per la tua giovinezza.
E’ valso la pena sacrificarsi per i tuoi ammiratori
che non riuscivano ad amarti più perché ti sei nascosta dietro a un velo di odio per te stessa?
Ma loro non volevano te, ma quello che indossavi
E ti volevano trasparire dietro il loro idolo VESTITO.
Sei entrata in un’aria inquinata e mortale fatta di sogni e di vizi…
Non riuscivi ad vedere la luce dentro quel buio,
ma ad un certo punto non hai sentito più fame, 
il tuo corpo si è arreso…sei arrivata al capolinea.
- Sono libera adesso! Non voglio più soffrire!
Hai dimenticato per strada i tuoi sogni e desideri perché non ti amavi più….
Nemmeno tu….
Ma ora non c’è più la via dell’uscita, 
non puoi più raccontare la tua sofferenza,
tu che rimarrai per sempre 
una giovane creatura. 

(Andreea ioana Dorneanu)


Per info: 
http://andrycreative.jimdo.com/
(sito ufficiale Andreea Dorneanu)







Pubblicato da B.C. alle 20:13 1 commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: andreea ioana dorneanu, anoressia, arte, artisti emergenti, Associazione Kouros, denuncia, mamma, moda, mostre d'arte contemporanea, poesia, problemi sociali

martedì 1 dicembre 2015

Semplicemente Donna!: Kouros presenta Andreea Ioana Dorneanu, l’arte come riscoperta di sé!




Nell’ambito della collettiva Semplicemente Donna! ospitata a Firenze presso Simultanea Spazi d’arte dal 25 Novembre al 7 Dicembre, l’Associazione Kouros è lieta di presentare l’artista Andreea Ioana Dorneanu, che espone un progetto sulle donne intitolato “Sguardo di donna”.

Andreea, parlaci un po’ di te… Com’è nata la tua passione per l’arte?
Sono nata nel 1985 a Bacau in Romania. In questa città vi è un’unica scuola d’arte, scuola che ho sempre sperato di frequentare. Fin da molto piccola, ricordo di aver disegnato su qualsiasi cosa; prima ho iniziato a scarabocchiare i visi delle bambole, poi sono passata a fogli di carta sui quali disegnavo quasi sempre ritratti o modelle con vestiti da copertina ed infine sui quaderni scolastici, ovunque trovavo del bianco libero. Arrivò presto il momento di presentarmi alle prove di ammissione per l’iscrizione alla scuola superiore d’arte, ma nonostante le mie prove fossero apprezzate, non fui ammessa. Purtroppo in Romania, a quel tempo, non si veniva ammessi solo per la bravura o le capacità, ma in tanti casi si facevano distinzioni sociali relative al reddito delle famiglie. La mia famiglia non era benestante ed io, con profonda delusione, vidi passarmi davanti persone ingiustamente privilegiate. Una brutta realtà che si ripeteva nuovamente nei miei confronti, mia madre vent’anni prima subì la medesima ingiustizia.
Questa cosa mi ha fatto particolarmente male, tanto da  passare quasi 15 anni senza quasi mai toccare matite o qualsiasi altra cosa avessi a disposizione per disegnare; sembrava che l’ispirazione non arrivasse più e che la vita frenetica che stavo attraversando mi impedisse di ritrovare la mia tranquillità, quello stato d’animo positivo che mi dava la voglia la lasciare un mio segno su ogni cosa…fino al momento in cui qualcosa dentro di me è cambiato ed ho nuovamente sentito il bisogno di ricominciare a segnare a schizzare a disegnare quello che avevo dentro , la mia arte…….e da lì piano piano riscoprendo me stessa ho riscoperto la voglia e il desiderio di comunicare attraverso le emozioni che comunicano i miei disegni, le mie piccole opere d’arte.

 Alla nostra collettiva esponi un progetto sulle donne dal titolo “Sguardo di donna”, nel quale presenti donne di diverse etnie ed estrazione sociale, concentrandoti in particolare sul loro sguardo.. parlaci un po’ di questo progetto e spiegaci meglio com’è nato?
Tutta colpa di Beethoven! Ne conoscevo il nome e la fama, ma non lo avevo mai ascoltato veramente. Un giorno, mentre ero in cucina, cominciai a disegnare due grandi occhi senza un obiettivo, volevo lavorare alle sfumature di grigio a matita come al mio solito e nel frattempo ascoltavo Beethoven…improvvisamente dentro di me crebbe la voglia di aggiungere del colore e presi in mano gli acquarelli, colorai l’iride degli occhi di varie sfumature, ma Beethoven incalzava ed arrivata la Sinfonia n.5 con il suo ritmo insistente sentii il bisogno di contornare il disegno di pennellate di colore rosso intenso…era la prima volta che avevo voglia di colore così intenso e di mischiare varie tecniche per raggiungere quello che vedevo al momento realizzato solo nella mia testa. La mia mano scivolava a tempo di musica come mai sulle note tempestose della sinfonia. Il risultato finale mi sorprese, non studiai niente in anticipo, tanto è vero che stavo dipingendo su un cartoncino e non su tela, su quello che avevo a disposizione in quel momento, con colori acrilici che da tempo tenevo nascosti in una scatola che portavo sempre con me in occasione delle vacanze estive con la fioca speranza che mi tornasse l’ispirazione. Dipinsi per la prima volta nella mia vita in quel modo e lì nacque il mio primo “sguardo di donna “ .
Nei giorni successivi in compagnia di Beethoven realizzai altri volti di donna, altri sguardi dipinti ad acrilico. Venni poi a conoscenza di un concorso nel quale potevo presentare un progetto e così dopo essermi iscritta partecipai completando i miei dieci sguardi. In un primo momento chiamai la mia opera “La donna contemporanea”, ma forse il nome non era il suo visto che chi guardava i miei disegni non faceva altro che parlare delle emozioni che comunicavano gli sguardi intensi delle mie donne e così variai il nome in “Sguardo di donna”…questo è ora il suo vero nome.

Quando ti metti di fronte al foglio bianco sai già cosa vuoi rappresentare o ti lasci guidare dall’istinto?
Come ho iniziato il progetto “Sguardo di donna” mi piace lasciare libera la mia fantasia. Non studio i particolari perché mi piace vedere che cosa mi riserva il mio stato d’animo in quel momento, come quando ascolto la musica mentre dipingo. Per questo progetto da metà in avanti ho dovuto imporre una linea guida per avere un senso, ma i particolari dei dipinti, come i colori, sono stati scelti al momento della pennellata.

C’è un messaggio particolare che intendi offrire attraverso la tua arte?
Tutto quello che ci circonda: la creazione di Dio, il Bing Bang, tutto quello che ci emoziona e ci lascia senza parole è arte.
Tutti abbiamo dei doni ma non li vediamo, tutti siamo unici, ma non ce ne accorgiamo. Ci intristiamo invece di gioire dei nostri doni, i nostri occhi perdono la loro lucentezza e diventano bui e ci lanciano sguardi intensi e pieni di malinconia.
In quel momento dallo sguardo traspare la nostra disperazione interna, la nostra incredulità, il nostro disorientamento e da quello sguardo così intenso percepiamo la necessità di un cambiamento.
Un cambiamento dentro di noi…un cambiamento nello sguardo…un cambiamento nel modo di vedere cose, le cose semplici della vita.
Ricominciare a vedere con i nostri occhi e non con gli occhi di chi vuole manipolarci per portarci alla tristezza e all’insoddisfazione.
Abbiamo dentro tutto ciò che ci occorre per essere felici con noi stessi e con gli altri.
Il dono della parola, della scrittura, della pittura hanno cambiato il mondo quando non vi è stata la paura di esprimerli…chi si è espresso ha cambiato il mondo.
Oggi il mio motto è: …“vivere la vita è un’arte e per apprezzare la bellezza del mondo dobbiamo guardare attraverso l’occhio dell’artista”.

La collettiva “Semplicemente Donna” è stata inaugurata proprio nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre).. qual è il messaggio che vorresti dare alle donne che in questo momento si trovano ad essere vittime di violenza?
Ci tengo a ricordare che prima di essere vittime di violenza fisica molte donne attraversano uno spazio di inconsapevolezza di loro stesse, non si conosce il proprio valore e quindi già loro stesse non si considerano degne di essere amate, di essere rispettate e cadono per essere facile preda dei loro aggressori o di chi le vuole plagiare.
Bisogna essere convinte del proprio valore e ricordarsi quanto una donna sia importante a partire dalla famiglia, lei è donatrice di vita, lei è madre, moglie, amica…
Ricordatevi che un gesto così grottesco non può essere definito disciplina…
Per schivare certe situazioni spiacevoli si può imparare a riconoscere certi atteggiamenti, non chiudete gli occhi a certi segnali, fidatevi dalle persone che vi amano e vi danno dei consigli perché hanno visto più lungo….
Guardate nella profondità dei vostri occhi…che cosa vedete? Tristezza, amarezza…paura? Ricordate che lo sguardo non mente mai…La vostra vita è nelle vostre mani.

Che cosa hai in mente per il futuro? Quali altre manifestazioni artistiche dovremo aspettarci da te?
Il mio progetto futuro non è solo quello di dipingere ma di praticare anche altre forme d’arte come la scrittura o l’arte sartoriale che già mi accompagna nel mio percorso da un po’ di tempo. Mi piacerebbe aiutare altre donne che si sentono intrappolate nella frenetica vita quotidiana e non riescono a vedere una via d’uscita suggerendo loro e invitandole a dare spazio ad una forma d’arte nella propria vita. Sono certa che sia una soluzione che possa dare vita a una grande soddisfazione.
Cercherò di essere presente ogni volta che potrò, in quei contesti dove la mia arte possa comunicare un messaggio positivo.

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso, e per aver condiviso con noi le tue emozioni più profonde, attraverso l’arte tu hai riscoperto te stessa, e attraverso la tua arte noi riscopriamo le nostre più intime fragilità, delle quali tu ci insegni a fare tesoro, trasformandole nei nostri punti di forza…grazie per il tuo prezioso contributo, i tuoi sguardi di donna ci insegnano ad andare oltre il visibile e a leggere attraverso gli occhi degli altri quello che spesso non riusciamo a leggere nei nostri.
Pubblicato da B.C. alle 18:58 3 commenti:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: andreea ioana dorneanu, arte, Associazione Kouros, mostra Simultanea Spazi d'arte, mostre d'arte contemporanea, semplicemente donna, sguardo di donna
Post più vecchi Home page
Iscriviti a: Post (Atom)

Contattaci

Nome

Email *

Messaggio *

Link

  • Kouros sito ufficiale

Traduttore

Kouros Servizi formativi e culturali

Caricamento in corso...

Archivio blog

  • ►  2013 (7)
    • ►  ottobre (1)
    • ►  novembre (5)
    • ►  dicembre (1)
  • ►  2014 (7)
    • ►  gennaio (3)
    • ►  aprile (2)
    • ►  settembre (1)
    • ►  dicembre (1)
  • ►  2015 (44)
    • ►  marzo (3)
    • ►  aprile (2)
    • ►  maggio (2)
    • ►  giugno (9)
    • ►  luglio (5)
    • ►  settembre (3)
    • ►  ottobre (6)
    • ►  novembre (6)
    • ►  dicembre (8)
  • ▼  2016 (24)
    • ►  febbraio (5)
    • ►  marzo (6)
    • ►  maggio (1)
    • ►  giugno (6)
    • ▼  novembre (6)
      • Semplicemente Donna (II edizione): Kouros presenta...
      • Semplicemente Donna!: Kouros presenta Francesca Pa...
      • Semplicemente Donna!: Kouros presenta Mina Mevoli ...
      • Semplicemente Donna!: Kouros presenta “Menna” e il...
      • Semplicemente Donna!: Kouros presenta Anna Staccin...
      • Semplicemente Donna!: Kouros presenta Andreea Ioan...

Etichette

  • "Art. 29...finchè morte non vi separi!"
  • "Sarai la mia regina"
  • 10 maggio
  • 2014
  • 25 novembre
  • 8 marzo
  • abbraccio
  • action painting
  • afterbirth
  • aiuto tesi
  • alessandro stizzet
  • ambra piliu
  • ambrogio castaldi
  • amore materno
  • andreea ioana dorneanu
  • angolo recensioni
  • anima
  • anna chiriano
  • anna nocera
  • Anna Sirota
  • anna staccini
  • anoressia
  • arte
  • artisti emergenti
  • Associazione Kouros
  • autobiografie
  • autori emergenti
  • barbara martinucci
  • blue moon
  • buon anno
  • buon natale
  • carlotta mantovani
  • cavalli
  • certe notti..sono speciali
  • cesare cassone
  • chiara lovera
  • cinzia zottino
  • clarissa
  • colore
  • colori
  • concorsi fotografici
  • concorsi letterari
  • concorsi letterari e fotografici
  • concorsi poetici
  • consulenza tesi
  • correzione bozze
  • correzione tesi
  • cry for the moon
  • daniela de simone
  • daniela pasqualini
  • denuncia
  • desolazione
  • disegno
  • donna
  • donne
  • dove sei
  • e se
  • elena tanzarella
  • Elettra
  • elisa mazzieri
  • Emozioni
  • esami maturità
  • evasioni art studio
  • facebook
  • faihless
  • fantasy
  • fatina
  • figlio mio
  • firenze
  • forlì
  • formazione
  • forza delle donne
  • fotografia
  • francesca callipari
  • francesca patanè
  • francesco pellegrino
  • frida
  • gallipoli
  • germania
  • ghost writer
  • ghost writer cercasi
  • ghost writing
  • gianpaolo cappello
  • giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne
  • giulia lauren de cesaris
  • giulio mastrangelo
  • giuse iannello
  • guide
  • Hope
  • horses in the dark
  • i due arlecchini
  • i quattro elementi della natura
  • il nudo tra seduzione e provocazione
  • in bloom
  • introspezione
  • irene perbellini
  • kouros
  • l'appartenenza
  • l'attesa
  • l'onda
  • laura miglioretti
  • laura oskene
  • laurea
  • laureato
  • lavinia longhetto
  • le temps perdu
  • libri
  • linda franceschini
  • Lo sguardo
  • Lucca
  • luce-tenebre
  • lucia mambrini
  • luna..luce del divenire
  • malinconia
  • mamma
  • mappa concettuale
  • mappa per maturità
  • marco capolungo
  • marco non sa correre
  • marco rossi
  • mareggiata
  • maria campanella
  • maria giuseppina barbanotti
  • maria teresa carniti
  • martina pancrazzi
  • maruska berti
  • Matrimonio mistico a Carrara
  • menna
  • mina mevoli
  • moda
  • mondo perduto
  • mostra
  • mostra Lucca
  • mostra Simultanea Spazi d'arte
  • mostre d'arte contemporanea
  • myborderline
  • no violence
  • no-body
  • nudo
  • nudo di schiena
  • orietur in tenebris
  • out of and into the matter
  • over the rainbow
  • pandora
  • paola carosiello
  • paola rignanese
  • paolo graziani
  • paolo signore
  • perchè
  • piacere
  • piazza venezia
  • pittura
  • pittura materica
  • pittura polimaterica
  • poesia
  • post fata resurgo
  • ppt
  • presentazioni powerpoint
  • problemi sociali
  • promozione letteraria e artistica
  • proroga
  • quello che le donne non dicono
  • recensioni
  • reverie
  • revisione tesi
  • riassunto testi per esami
  • ricerca bibliografica
  • rinascita
  • river
  • roberta ferrari
  • roma
  • romanzo
  • savio liborio ciufo
  • scrittori emergenti
  • scrittura testi per conto terzi
  • scrivere romanzo
  • scrivere tesi
  • secondo premio sezione fotografia
  • secondo premio sezione poesia
  • seduzione in viola
  • semplicemente donna
  • servizi formativi e culturali
  • sessione autunnale
  • sguardo di donna
  • she's incomplete
  • simona cesari
  • simone galimberti
  • simultanea spazi d'arte
  • sito ufficiale
  • skaterboarding
  • sofia sguerri
  • sotto lo stesso cielo
  • stefano sassoli
  • surrender to the light
  • tavole skateboard
  • tempi brevi
  • terzo premio sezione poesia
  • Tesi
  • tesi architettura
  • tesi economia
  • tesi in 48 ore
  • tesi lettere
  • tesi psicologia
  • tesi scientifiche
  • tesi scrivere romanzo
  • tesi sessione straordinaria
  • tesi storia
  • tesi storia dell'arte
  • tesi triennali
  • tesi umanistiche
  • tesina maturità
  • test ammissione
  • the prayer
  • ti guardo
  • tillet
  • tomas stankiewicz baldassarri
  • touch..solo per sensibili
  • traduzioni inglese-italiano
  • uguaglianza
  • un faro nella notte
  • urlo silenzioso
  • valentina frattola
  • vernissage
  • vincitore sezione foto
  • vincitore sezione poesia
  • vincitori
  • violenza
  • violenza sulle donne
  • youcanprint
Powered By Blogger
Tema Filigrana. Powered by Blogger.