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domenica 6 marzo 2016

Simone Galimberti , l’artista della luce e delle ombre che vuol giungere all’anima dell’essere umano!

Non dipingo pensando di creare qualcosa
che stia necessariamente bene appeso ad una parete,
in un salotto o in una casa.
Credo che quello sia compito di arredatori o designers.
Preferisco pensare le mie opere come qualcosa che,
a prescindere da dove saranno collocate,
arredino l’animo di chi le guarda.
 Simone Galimberti


Abbiamo conosciuto Simone Galimberti un anno fa alla nostra collettiva Il Nudo tra seduzione e provocazione tenutasi a Firenze dal 26 Settembre al 7 Ottobre 2015.
Galimberti, artista milanese, da sempre interessato all’arte, ha cominciato realmente la sua attività pittorica nel 1997, specializzandosi nella rappresentazione di nature morte e in particolare di soggetti femminili.
Rifacendosi ad artisti del calibro di Leonardo, Caravaggio, Ingres fino ad arrivare ai più moderni Saturno Buttò e David Kassan, Galimberti inizia il suo percorso come autodidatta, studiando a fondo le opere di questi artisti che egli definisce i suoi maestri e leggendo i diversi trattati antichi e moderni sulla pittura.

Le sue nature morte, seppur molto vicine alle raffigurazioni seicentesche differiscono da quest’ultime per la loro freschezza, non configurandosi più come emblema del male o della caducità dell’esistenza. I frutti che l’artista ritrae nelle sue tele presentano ancora delle parti per così dire “vitali”: sono pronti per essere gustati, come dimostrano ad esempio il limone appena sbucciato o la mela addentata, e seppur destinati, come si sa, a marcire, essi vengono immortalati per sempre in un preciso attimo della loro esistenza, divenendo così simbolo di eternità!



Simone Galimberti - Still life

Simone Galimberti - Un lampo nel buio


Le figure femminili, altro soggetto ricorrente nelle opere dell’artista sono, invece, descritte prevalentemente nella loro sensualità, con particolare attenzione anche alla descrizione anatomica.



Simone Galimberti - The B side of the moon
(Cry for the moon)

Degna di interesse è la serie Cry for the moon, che abbiamo avuto modo di conoscere in parte alla nostra collettiva sul Nudo grazie all’opera The B side of the moon, esposta in quell’occasione.

Simone Galimberti -Falce di Luna
(Cry for the moon)
Cry for the moon, è una sorta di ciclo pittorico in divenire, in quanto l’artista vi aggiunge ogni anno qualche nuovo disegno o dipinto. Composto prevalentemente da ritratti femminili, in esso Galimberti, alla sensualità della donna, evidenziata da particolari pose che accentuano alcuni scorci delle sue nudità, associa l’immagine della luna, da sempre strettamente connessa alla figura femminile, evidenziando anche un’attenta osservazione dell’astro celeste, descritto nei minimi particolari.


In quest’ultima collettiva, “Orietur in tenebri lux tua”, incentrata sul rapporto luce-tenebre nell’arte contemporanea, Simone Galimberti mostra tutta la sua abilità pittorica nell’opera eseguita in olio su tela, Surrender to the light, appositamente creata per questa esposizione e nella quale l’artista, rendendo ancor più forti i contrasti chiaroscurali, sempre presenti nelle sue tele, è riuscito a costruire un’immagine di grande impatto visivo, nonché spirituale, attraverso la quale incita lo spettatore ad arrendersi al potere della luce, trovando così la propria pace interiore, liberandosi una volta per tutte dalle tenebre che attanagliano la vita!

Simone Galimberti - Surrender to the light

Un artista, dunque, molto interessante che, conscio della grandezza e della bellezza delle opere degli antichi maestri, ha saputo prendere il meglio da ognuno, elaborando uno stile proprio, del tutto originale, capace di condurre lo spettatore in uno spazio senza tempo, in una dimensione onirica che lo attrae, facendolo sentire parte dell’opera stessa.

F. Callipari

giovedì 1 ottobre 2015

IL NUDO, TRA SEDUZIONE E PROVOCAZIONE: Kouros presenta Simone Galimberti e i suoi nudi al chiaro di luna…

Simone Galimberti - The B-side of the moon

Nell’ambito della collettiva “Il Nudo: tra seduzione e provocazione” ospitata a Firenze presso Simultanea Spazi d’arte dal 26 Settembre al 7 Ottobre, l’Associazione Kouros è lieta di presentare Simone Galimberti, artista milanese che espone un nudo dal titolo “The B-side of the moon”..

Simone, partiamo dall’inizio.. Quando nasce il Simone artista e cosa rappresenta per te la pittura?

Grazie per avermi ospitato nella vostra collettiva. Diciamo che nasco come “pittore” a circa 18 anni, quando ho iniziato a prendere fra le mani i colori a olio, i pennelli e le tele. In realtà ho disegnato fin da piccolo, ma all'epoca pensavo di fare il fumettista o disegnare cartoni animati. E' stato durante il liceo che mi sono appassionato a questa tecnica e in generale all'arte “alta”. Per i primi anni ho cercato più che altro di imparare la tecnica, pensando meno a cosa dipingere o a cosa dovessi “dire” con i miei lavori.  Forse solo da 4 o 5 anni mi sono reso conto che quello che immagino e dipingo abbia uno o più fili conduttori, e inizio a vedere una poetica. Credo che ciò che un pittore dipinge ( e come lo dipinge) non debba essere cercato a tavolino, a priori, ma debba venire “naturalmente” man mano che le opere nascono. Si vede ciò da cui sono accomunate, verso dove vanno e si scopre un percorso, o quanto meno un sentiero che si ama percorrere dipingendo. Per me dipingere significa prima di tutto rappresentare ciò che visivamente mi piace. Credo sia la natura più profonda dell'arte. Vedi una cosa ( o la immagini) che ti piace a tal punto guardarla che la copi su un foglio, in modo che resti. E' un modo per riappropriarti della realtà e farla tua a un livello più profondo.

Nel tuo portfolio vi è una predominanza delle figura femminile: la donna raffigurata in tutte le sue sfaccettature, come emblema di sensualità e al tempo stesso di sessualità. E’ una scelta casuale o voluta appositamente al fine di rappresentare determinati significati?

Sicuramente la figura umana è il soggetto che mi attrae di più rappresentare, benché sia il più difficile. In particolare la donna diventa spesso il soggetto privilegiato. Forse perché , come dicevo prima, dipingere è per me rappresentare ciò che mi piace e farlo mio, quindi diventa un modo per conoscere e impossessarmi di qualcosa che forse in fondo, non capisco. Il femminile, con le sue energie più profonde e primordiali ( la Dea Madre) fonde gli opposti; è così attraente, ma anche pericolosa (almeno per l'uomo intendo), è capace di unire l'amore più puro al dolore più profondo. Il suo essere a metà strada fra la sensualità terrena e l'ispirazione verso i sentimenti più spirituali è forse la caratteristica che mi attrae di più nel dipingerla.

The B-side of the moon, letteralmente il lato B della luna, questo il titolo dell’opera che esporrai alla nostra collettiva, un’opera in cui unisci alla descrizione anatomica del corpo femminile, raffigurato in tutta la sua sensualità anche un’attenta osservazione quasi scientifica della luna, come si è originata in te l’idea di questa unione tra donna e luna?

Si, il titolo è una citazione a “ the dark side of the moon” dei Pink Floyd. C'è un tocco di ironia e scherzo nel titolo, cosa rara nei miei quadri. Mentre lo realizzavo un mio amico l'aveva soprannominato così e alla fine è rimasto come titolo definitivo.
La luna e la donna sono strettamente legate. A livello simbolico, la luna è il femminile, governa le maree, il ciclo femminile e quello lunare coincidono. I poeti guardano alla luna, come alla donna, per trarre ispirazione. “The b-side of the moon” è nato dopo vari disegni. Avevo scattato alcune foto alla mia ragazza come spunto per una serie di disegni a matita, uno di questo, un nudo di schiena, l' ho portato sulla tela e mentre lo dipingevo gli ho aggiunto la luna.  Mi ha suggerito l'idea che una donna di schiena è come il lato oscuro della luna. Non puoi mai vedere entrambe le facce della luna, dalla terra se ne vede solo una, l'altra è sempre nascosta. La posizione, leggermente dal basso verso l'alto, mi ha fatto capire che poteva essere usato come immagine per questa idea, la donna, con la sua bellezza, può condurti a vedere il lato nascosto della realtà.
  
Alla luce del fatto che hai creato un vero e proprio progetto basato su questi nudi al chiaro di luna, c’è un messaggio nascosto che vorresti trasmettere?

Si, ormai la luna e la donna sono protagoniste di una serie di opere, una specie di ciclo pittorico, che per ora è aperto, nel senso che senza un progetto a priori, aggiungo opere al corpus, circa 3 o 4 lavori all'anno, e molti disegni. E' sempre un gioco sia sul piano simbolico, ma anche formale, di equilibrio tra le forme femminili, e il cerchio, il semicerchio ( la falce di luna) e le varie situazioni di chiaroscuro o controluce. Una serie di 13 disegni a matita è diventata un calendario lunare di 13 mesi, dove ogni  figura femminile  è associata a un segno zodiacale e ne esprime le caratteristiche emotive e caratteriali.

Cosa ti aspetti da questo collettiva? Quali progetti hai per il futuro?

Ovviamente vendere il quadro! Scherzi a parte, spero che sia l'inizio di una lunga collaborazione con la vostra galleria. I prossimi lavori che ho in cantiere sono : continuare il ciclo sulla luna (intitolato cry for the moon), e i due cicli sulle nature morte ( frutti del buio e benedetta sia la luce) , ho un po' di idee su una rivisitazione di Apollo e Dafne.

Grazie Simone per le tue approfondite risposte e per le tue espressioni artistiche così intense e coinvolgenti…i soggetti da te rappresentati ci trasportano in un’atmosfera surreale e onirica, dove sognare è d’obbligo e non c’è spazio per altro oltre l’immaginazione, fedele compagna nelle notti più buie, proprio come quelle da te raffigurate, con il bagliore della luna a rischiarare ogni pensiero e a far vedere tutto un po’ più chiaro…

Ass. Kouros Lucca 

martedì 22 settembre 2015

Kouros presenta: Il nudo tra seduzione e provocazione

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Sarà inaugurata il 26 Settembre ore 17.00 presso Simultanea Spazi d'arte (Firenze), galleria a cura di Daniela Pronestì e Roberta Fiorini, una nuova interessante collettiva organizzata dalla nostra Associazione Kouros dal titolo "Il Nudo tra seduzione e provocazione" e a cura di Francesca Callipari, che sarà visitabile da lunedì a venerdì fino al 7 ottobre 2015...

Il nudo è uno dei generi più trattati nel mondo dell'arte e di conseguenza uno dei soggetti più antichi della storia dell’arte, documentato dalla preistoria sino a giorni nostri. Diversi sono gli artisti che si sono avvicinati a tale tematica andando a concepire il corpo nudo come immagine seduttiva, erotica e talvolta provocatoria. 

Tuttavia il nudo può divenire anche emblema di purezza, di libertà, oggetto di sperimentazione o ancora veicolo di significati simbolici legati al disagio e al conflitto tra anima e corpo. 


Attraverso le opere presentate in questa mostra si cercano di cogliere le mille sfaccettature connesse a tale tematica nell' odierno panorama dell'arte contemporanea, dimostrando come si debba andare oltre il visibile, cogliendo gli innumerevoli significati che possono celarsi dietro un corpo nudo.


Un evento importante per promuovere artisti giovani e meno giovani che si avvicinano per la prima volta a questo genere artistico o che ne hanno fatto il loro tratto distintivo. 


Avremo il piacere di ospitare le opere dei seguenti artisti: Giulio Mastrangelo, Ambrogio Castaldi, Maria Campanella, Simone Galimberti, Paola Rignanese, Lucia Mambrini, Sofia Sguerri, Ambra Piliu...


Vi aspettiamo numerosi per l'opening di sabato 26 settembre, ore 17, a Firenze, in Via San Zanobi, 45 rosso....