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martedì 29 novembre 2016

Semplicemente Donna!: Kouros presenta Andreea Ioana Dorneanu, l’arte come strumento di denuncia sociale.

Abbiamo conosciuto Andreea un anno fa in occasione della prima edizione di Semplicemente Donna, tenutasi a Firenze presso Simultanea Spazi d’arte, dove l’artista si presentò alla nostra associazione e al pubblico esponendo una serie di dieci opere dal titolo “Sguardo di donna”; un progetto in cui presentava donne di diverse etnie ed estrazione sociale, concentrandosi in particolare sui loro occhi, che grandi e spalancati riflettevano le emozioni più profonde di ognuna.

Nata a Bacau, in Romania, Andreea ha sempre amato il disegno fin da piccola ma la vita l’ha portata come molti altri artisti a dedicarsi ad altro. Dopo essersi trasferita in Italia nel 2002, dove ha cominciato a lavorare come segretaria in una falegnameria, ha ripreso la sua attività artistica soltanto l’anno scorso grazie alla nostra collettiva, evento che le ha permesso di ritornare ad esprimere la propria creatività, dopo 15 anni di inattività, riconciliandosi con l’arte e con la vita.

Sguardo di donna

Nell’esecuzione delle sue opere l’artista si lascia trasportare dalla fantasia, dallo stato d’animo e dalle emozioni di quel determinato momento e l’opera nasce, libera da condizionamenti, frutto solo e soltanto del suo “Io” interiore. E’ forse proprio per questo che la sua produzione artistica non può essere costretta in un determinato stile. Andreea ha svariate sfumature, differenti modi di esprimersi che la portano a creare opere sempre diverse tra loro in cui a dominare è sempre quella straordinaria capacità d’introspezione e di riflessione sulla vita. Importante è altresì la sua grande sensibilità che l’ha condotta molto spesso a trattare tematica sociali. Ne sono un esempio opere come "Mamma, da grande voglio fare la modella", in cui la Dorneanu denuncia il dilagante problema dell'anoressia, largamente diffuso soprattutto nel mondo della moda, raffigurando una donna a grandezza naturale che sfila su una passerella mostrando il suo corpo ossuto. Un’opera in cui l’impatto visivo è forte e nella quale Andreea ha curato ogni minimo dettaglio con lo scopo di dare un preciso messaggio: dai chiodi che fissano i veli (volti a simboleggiare l'imprigionamento del corpo), al tulle bianco (emblema di giovinezza e purezza), per finire con la scelta dei colori (rosso: simbolo del sangue versato; giallo: mondo dorato della moda; nero: il buio in si trova la protagonista).

Presente anche in questa seconda edizione di Semplicemente Donna Andreea espone qui “She’s incomplete” in cui tratta il tema della violenza sulle donne in tutto il suo orrore proponendo un’opera dalle tonalità forti che riesce a lasciare il segno, ad imprimere forte nell’animo di ognuno quel grido contro ogni forma di violenza!


She's incomplete

Come afferma Andreea: “vivere la vita è un’arte e per apprezzare la bellezza del mondo dobbiamo guardare attraverso gli occhi dell’artista”, occhi che in questo caso ci conducono a riflettere sulla vita e le sue problematiche, guidandoci a trovare la strada più giusta da percorrere..


F.Callipari

domenica 27 novembre 2016

Semplicemente Donna!: Kouros presenta Anna Staccini e la sua Pandora, un viaggio nell’animo femminile..

Nell’ambito della collettiva Semplicemente Donna, alla sua seconda edizione, ospitata quest’anno a Roma presso Evasioni art Studio dal 25 Novembre al 2 Dicembre, l’Associazione Kouros è lieta di presentare l’artista Anna Staccini 




Anna, raccontaci qualcosa in più su di te… Quando si è acceso per la prima volta nella tua vita il fuoco sacro dell’arte?

penso che il fuoco dell’arte non si accende, è in noi dall’inizio..si nutre...si affina ...si coltiva…. si protegge … Ho iniziato a dipingere nel 1998, .ma il disegno faceva parte della mia vita da sempre, disegnavo su tutto, su ogni pezzetto di carta disponibile, poi nel ‘98 ho iniziato a frequentare la scuole di arti visive “ Next “ di Antonella Properzi: qui ho incontrato la pittura ad olio ed è stato Amore, quindi disegno da una vita e dipingo dal ’98.

Che cos’è per te la pittura: la capacità di dare origine a un’immagine già dentro la tua mente o una spontanea espressione del tuo estro?

la pittura per me è espressione, specchio dell’ io interiore, è un dialogo fra le emozioni di chi dipinge e quelle di chi guarda l’opera. Ogni dipinto nasce per comunicare , è una parola all’interno di un discorso, quindi potrei dire si “un immagine dentro la mia mente”.

Alla nostra collettiva esponi “Pandora ”, un’opera in cui il contrasto tra tonalità calde e fredde ci offrono l’immagine di una donna assorta nei suoi pensieri che emerge dalla penombra, mostrandosi in tutta la sua bellezza e opulenza: una Pandora moderna, conscia dell’errore compiuto ma che come l’interno del vaso trattiene ancora nei suoi occhi un po’ di speranza. Raccontaci com’è nata quest’opera e cosa volevi trasmettere attraverso di essa?

“Pandora” nasce all’interno di un progetto [ una mostra che sto preparando] … nella domanda sopra è contenuta la sua analisi …. ombra e luce … freddo e caldo …. il dualismo contenuto in ognuno di noi, una donna in viaggio, un viaggio interiore forse, una donna che nonostante tutto lotta per recuperare un vaso e ricondurre lì dentro il male e il dolore .

La collettiva “Semplicemente Donna”, inaugurata anche quest’anno nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) si pone come occasione volta a celebrare l’universo femminile nelle sue diverse sfaccettature e al contempo come momento di riflessione sul tragico tema della violenza sulle donne.. A tal proposito c’è un messaggio che ti senti di mandare alle donne che subiscono o hanno subito atti di violenza?

il male c’è... esiste... è attorno a noi e non sempre la violenza è fisica, a volte la violenza verbale è più infima e sottile e ci aggredisce ogni giorno. Una donna però sa essere contenitore e contenuto, non può e non deve permettere a nessuno di farla sentire sporca… ha la forza sempre di rialzarsi e ricominciare!

Altre manifestazioni artistiche in programma? Dove potremo ancora godere della tua arte?

ho in preparazione due mostre una di dipinti e una di disegni … non so quando [credo nell’estate prossima] non so dove ….o forse si ...adoro un romanzo di Susanna Tamaro ...Va dove ti porta il cuore: “Quando a te si apriranno tante strade e non saprai quale scegliere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo, non farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora, resta in silenzio ed ascolta il tuo cuore. E quando ti parla, alzati e vai dove lui ti porta”…
 il mio cuore adora il mio Paese quindi molto probabilmente la “prima” come si dice in gergo teatrale sarà a Tuscania [VT], ma poi, dato che sono cuore andrò dove lui mi porta ...


Grazie per le tue parole e per i messaggi che abilmente ci trasmetti, l’arte è un importante veicolo di emozioni e tu, con le tue opere, riesci a portarci lontano, in un universo parallelo, dove anima e cuore si fondono e ogni colore è una vibrazione positiva che ci fa sussultare e ci fa sentire vivi in questo complicato viaggio chiamato “esistenza”.

giovedì 24 novembre 2016

Semplicemente Donna!: Kouros presenta “Menna” e il suo variegato mondo artistico..

Nell’ambito della collettiva Semplicemente Donna, alla sua seconda edizione, ospitata quest’anno a Roma presso Evasioni art Studio dal 25 Novembre al 2 Dicembre, l’Associazione Kouros è lieta di presentare l’artista Menna.




Menna, parlaci un po’ di te… Quando e come hai scoperto la tua passione per l’arte?

Ero ancora alle elementari, quando mi venne chiesto di inventare una favola, io la espressi con un disegno che rappresentava un cavallo coricato a pancia in su, come se fosse un uomo,sotto una quercia con in bocca una spiga di grano. Dal modo in cui rimasero colpiti gli altri, capii che quello doveva essere il mezzo giusto per rappresentare "la vita" sotto un mio punto di vista. Creare e inventare per me è stato sempre molto semplice.

Cosa accade nel momento magico in cui ti accingi a creare le tue opere? Riesci a descrivere le sensazioni, i pensieri che ti passano per la mente in quel preciso istante?

Io dipingo e creo soprattutto in un mio momento di bisogno,non riuscirei a farlo se mi venisse imposto senza dare spazio al mio punto di vista. Ogni volta che mi trovo di fronte ad una tela o un foglio bianco , egoisticamente ho la necessità di imprimerci le mie emozioni, siano esse un malessere o una gioia. Parte dalle mie ossa per finire alle mie mani,se non potessi farlo ne soffrirei.

Alla nostra collettiva esponi * “La rinascita”, un’opera in cui convivono diverse componenti stilistiche dal surrealismo al decorativismo, che denotano il profilo di un’artista estremamente versatile ed originale. Come indica lo stesso titolo, però, vi è un messaggio più profondo dietro l’apparente immagine di queste “donne manichino”. Vuoi dirci qualcosa in proposito?
La forza di volontà di una donna è maggiore di qualsiasi altro essere vivente. La storia ci insegna che le conquiste fatte : il mantenere la famiglia durante le guerre, il diritto di voto, la lotta per una gamba scoperta per adeguarsi alla povertà dei tempi, stanno a dimostrare come la forza di una donna sia infinita. Dopo una violenza,con le botte,con il sangue ,una volta superato ,la donna rinasce.
Come si può notare dal mio lavoro, sono estremamente affascinata dal corpo femminile,scelgo di non dare loro un volto , proprio per permettere ad ognuna di noi di potersi identificare.

La collettiva “Semplicemente Donna”, inaugurata anche quest’anno nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) si pone come occasione volta a celebrare l’universo femminile nelle sue diverse sfaccettature e al contempo come momento di riflessione sul tragico tema della violenza sulle donne.. A tal proposito c’è un messaggio che ti senti di mandare alle donne che subiscono o hanno subito atti di violenza?

Credo fermamente che non debba mai diventare banale come messaggio, ogni donna vittima di violenza, la maggior parte ,ha paura di manifestarlo trovandosi non solo vittime di qualcuno, ma anche di loro stesse, imprigionate in un giro di terrore che impedisce loro di chiedere aiuto.
La forza si manifesta anche con la denuncia e con la volontà di combattere , amare se stesse è il primo passo per uscirne.
Un messaggio che vorrei lasciare è proprio quello di non credere mai di essere meno, di non smettere di volersi bene, di guardarsi allo specchio e nonostante i lividi sapere di essere bellissime, nessuno ha il diritto di rubarci la vita ,il nostro dovere è quello di superare ogni limite,ogni paura e proteggerla. Ho qualche dubbio che la donna sia fatta soltanto di carne, dai racconti delle vecchie signore della mia città, delle mie nonne e di mia madre, la donna è una  fusione tra carne, cuore e ferro.

Che cosa hai in mente per il futuro? Altre manifestazioni artistiche in programma?

Ho sempre avuto le idee ben chiare per il mio futuro. Sono poche le cose che credo di saper fare davvero bene, è normale che io non mi sia dedicata unicamente all'arte durante questi anni, ma l'unica cosa che mi appaga davvero è soltanto creare e riuscire ad esprimermi.  Scontato dire che i miei studi sono stati artistici e accademici e come quando avevo 5 anni sono coerente con il mio sogno,che non riesco a mollare. Non mi fermerò qui, cercherò di proseguire su questa strada facendomi conoscere e apprezzare.

Grazie per le tue parole così dense di significato e per le emozioni che attraverso le tue opere riesci a suscitarci; la tua arte ci arricchisce e la tua sensibilità ci tocca il cuore!

*(l'artista esporrà anche una seconda opera dal titolo "Uguaglianza")


martedì 22 novembre 2016

Semplicemente Donna!: Kouros presenta Mina Mevoli e l'arte come emozione..




Nell’ambito della collettiva Semplicemente Donna, alla sua seconda edizione, ospitata quest’anno a Roma presso Evasioni art Studio dal 25 Novembre al 2 Dicembre, l’Associazione Kouros è lieta di presentare l’artista  pugliese Mina Mevoli.

Mina, permettici di conoscerti meglio. Come è quanto nasce la Mevoli artista?
Sarà banale dirlo, ma ho amato i colori fin da ragazzina e ho iniziato a esporre nel 1980 partecipando a concorsi, collettive e poi proponendo mie personali. Sono autodidatta e il mio obiettivo è cercare di migliorare, sempre. 

Oltre alla pittura, coltivi abilmente anche la passione per la poesia. Come convivono in te queste due forme d’arte e come ti approcci al momento creativo, sia esso pittorico o narrativo? 
La poesia convive benissimo con la pittura. Anzi molto spesso ad essa associo immagini pittoriche. Ultimamente scrivo versi direttamente sulla tela, come sul quadro presente in questa collettiva. 

Alla nostra collettiva esponi un olio su tela dal titolo “Il mio quadro fatto di nulla”, un’opera dal linguaggio onirico e simbolista. Raccontaci com’è nata quest’opera e a cosa è dovuto un titolo così singolare?
In realtà sono nati prima i versi a cui ho dato poi, colore e immagini. Il titolo è dovuto al fatto che, benché sia un quadro grande, non è costruito; c’è solo un grande spazio, nuvole, e una piccola figurina. Un quadro fatto d’aria. Niente. Comunque lo chiamo anche in un altro modo: l’equilibrista, che è il titolo della poesia.

La collettiva “Semplicemente Donna”, inaugurata anche quest’anno nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) si pone come occasione volta a celebrare l’universo femminile nelle sue diverse sfaccettature e nel contempo come momento di riflessione sul tragico tema della violenza sulle donne.. A tal proposito c’è un messaggio che ti senti di mandare alle donne che subiscono o hanno subito atti di violenza?
Cercherò di dirlo con i colori: la violenza è oscurità, tenebre, buio. Le donne hanno e dovranno avere sempre la forza di rialzarsi, di uscire dal buio e cercare la luce, l’azzurro, l’arcobaleno.

Quali progetti hai per il tuo futuro artistico? 
Dipingere e migliorarmi. E per quanto riguarda la scrittura sto preparando un libro di racconti. Spero di pubblicarlo nel 2017.

Grazie per le tue parole e per la tua arte così pregna di emozioni che arrivano dritte al cuore e di significati che fanno riflettere, parole e immagini sì intrecciano in un miscuglio di sensazioni che appaiono come una carezza all’anima, uno spiraglio di luce in mezzo al buio...

domenica 20 novembre 2016

Semplicemente Donna!: Kouros presenta Francesca Patanè, l’artista che sa leggere nel cuore delle donne!





Nell’ambito della collettiva Semplicemente Donna, alla sua seconda edizione, ospitata quest’anno a Roma presso Evasioni art Studio dal 25 Novembre al 2 Dicembre, l’Associazione Kouros è lieta di presentare l’artista Francesca Patanè.

Francesca, parlaci un po’ di te… Quando e come hai scoperto la tua passione per l’arte?
Non posso identificare un momento esatto. Forse è innata. Posso dire di aver sempre amato disegnare, trasformare oggetti creandone di nuovi, osservare attentamente dettagli. Tuttavia, ho capito che l’arte poteva essere un modo alternativo per esprimermi attraverso un linguaggio non verbale quando ho realizzato che attraverso un’immagine difficilmente si corre il rischio di essere fraintesi. Con le parole, invece, il rischio è altissimo. I primi approcci sono stati di sperimentazione, da autodidatta, del disegno, della pittura, e anche della ceramica.
La scelta della pittura come mezzo preferenziale, nel 2014, a seguito del mio incontro con l’artista spezzina Gloria Giuliano, la mia maestra, che mi ha permesso di acquisire le necessarie nozioni tecniche della pittura con acrilici.  

Cosa accade nel momento magico in cui ti accingi a creare le tue opere? Riesci a descrivere le sensazioni, i pensieri che ti passano per la mente in quel preciso istante?
Tutto inizia con un’intuizione. Può generarsi ovunque e in qualsiasi momento: scorrendo immagini su internet, ascoltando canzoni o anche semplici suoni, oppure leggendo un libro o passeggiando. Spesso sono dei piccolissimi dettagli a catturare la mia totale attenzione. L’intuizione evolve poi in un pensiero che si fissa nella testa, ossessivo,  che è quello di rappresentare per forza e ad ogni costo quell’idea originale.
Quando l’ossessione cessa capisco che la mia opera è terminata.

Alla nostra collettiva esponi due opere contraddistinte da un intimismo ed una notevole capacità introspettiva che come in una istantanea mirano a cogliere la donna in due particolari momenti, cercando di leggere nelle profondità della sua anima! Come sono nate queste opere e qual è il messaggio che ti piacerebbe trasmettessero all’osservatore che vi si trova di fronte?
I soggetti femminili sono decisamente quelli che prediligo, forse perché mi piace raccontare di personaggi in cui riesco perfettamente ad identificarmi. In fondo sono tutti autoritratti, non letteralmente s’intende.
Con Donna su tela:8 marzo 2016 volevo un’immagine che evocasse il silenzio che ci circonda, parlo da donna, quando cerchiamo di dare un ordine a quel groviglio di domande, speranze, desideri, rimpianti che pesano sulla nostra anima quando decidiamo di vedere il nostro vero riflesso allo specchio. Quello che noi siamo e non quello che vorremmo essere né quello che vedono gli altri di noi. Il fumo usato come espediente per nasconderci alla vista di chi non dovrà mai vedere la verità. Quello che le donne non dicono, l’8 marzo così come tutti i giorni dell’anno. Il grande artista Francesco Vaccarone che ha tenuto a battesimo la tela lo scorso Maggio alla mostra Gloria Ensamble presso l’Urban Center di La Spezia, ha così descritto l’opera: “l’8 marzo di Francesca Patanè è in realtà la celebrazione ed il festeggiamento di un’amara condizione di solitudine, svuotato quindi del suo significato originario”, interpretando bene il mio pensiero.
Al numero 10 ha una storia diversa. Mi era stato proposto di partecipare ad una collettiva che aveva come tema “Tivegna”, un antico borgo nello spezzino. Non conoscendolo una domenica sono andata a farci una passeggiata insieme a Jack, il mio cane, e l’intuizione di cui prima l’ho avuta davanti a questa scalinata con la porticina rossa in cima, il numero civico 10 ripetuto all’inizio e alla fine della scalinata. Vi ho immaginato una donna in fuga da ciò che più la spaventa ma anche la seduce e attrae.
Singolare il fatto che il giorno dell’allestimento della mostra ho conosciuto la proprietaria dell’appartamento di quel numero 10 ed era somigliante in maniera impressionante alla donna ritratta.
In quanto ai messaggi, non ce ne sono. Sono racconti, testimonianze di vita.

La collettiva “Semplicemente Donna”, inaugurata anche quest’anno nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) si pone come occasione volta a celebrare l’universo femminile nelle sue diverse sfaccettature e al contempo come momento di riflessione sul tragico tema della violenza sulle donne.. A tal proposito c’è un messaggio che ti senti di mandare alle donne che subiscono o hanno subito atti di violenza?
Siate sempre fiere di essere umane. Non nascondetevi dietro maschere di fumo, non respingete le vostre lacrime con il rischio di affogare. Gridate il vostro dolore, il vostro orrore. Gridate forte il vostro nome, perché vi potranno oltraggiare in ogni modo ma nessuno potrà mai appropriarsi della vostra dignità se non siete voi stesse a cederla. Non siete sole, non lo sarete mai se uscite allo scoperto.

Che cosa hai in mente per il futuro? Quali altre manifestazioni artistiche dovremo aspettarci da te?
Il futuro è ancora tutto da scrivere, anzi da dipingere. In mente ho solo che finché avrò qualcosa da dire, spero di farlo attraverso i miei quadri.
Grazie Francesca, per le tue parole e per la tua arte che come un bel libro ci racconta con delicatezza frammenti di vita tutti da rivivere attraverso le storie che hai impresso sulla tela e nelle quali ci identifichiamo quasi come se ci guardassimo allo specchio; ed è proprio in quel riflesso che ritroviamo la nostra anima…

venerdì 18 novembre 2016

Semplicemente Donna (II edizione): Kouros presenta Linda Franceschini e l'arte come introspezione




Nell’ambito della collettiva Semplicemente Donna, alla sua seconda edizione, ospitata quest’anno a Roma presso Evasioni art Studio dal 25 Novembre al 2 Dicembre, l’Associazione Kouros è lieta di presentare l’artista Linda Franceschini.

Linda, raccontaci come e quando nasce l’artista che è in te?
Non credo si possa parlare di una “nascita dell’artista” ; penso di avere sempre saputo che la mia passione sarebbe stata l’arte, fin dai primi anni della mia vita il colore e i segni erano il mio interesse principale.
Ho sempre coltivato questa passione, a volte tuffandomici in pieno, a volte odiandola ed evitandola. Per me sarà sempre inevitabile continuare a dipingere e creare, è il mio modo per “addomesticare” il “mostro” che ho dentro.

Al momento di dare espressione alla tua arte, qual è il tuo atteggiamento? Parti già da un’idea ben precisa o lasci che la mano agisca da sé, in maniera del tutto istintiva?
Ovviamente parto con idee precisissime! Ma il percorso di ogni mia creazione mi porta a modificarle più volte, spesso arrivando ad un risultato inaspettato. Diciamo che cerco di controllare la mia arte, ma poi finisce sempre che sono io ad esserne controllata!

Alla nostra collettiva esponi un’opera su carta estremamente interessante dal titolo “Ti guardo”, un’immagine enigmatica e dal forte potere attrattivo che si pone inevitabilmente in dialogo con l’osservatore, un dialogo silenzioso fatto di sguardi e pensieri.. parlaci un po’ di quest’opera e spiegaci meglio com’è nata:
L’opera che esporrò è un’opera di qualche anno fa; in quel momento la mia attenzione era focalizzata sull’animo femminile, e sulle sofferenze nascoste che tutti noi ci portiamo dietro. Il mio “Ti guardo”, è un guardare gli altri ma sempre restando ancorata al guardarsi dentro (infatti un occhio è ben visibile, mentre l’altro resta nascosto).
Senza essersi accettati per come si è e senza continuare costantemente ad osservarsi, penso sia difficile, se non impossibile, riuscire ad osservare o ancor meglio a guardare gli altri per quello che sono accettandoli.

La collettiva “Semplicemente Donna”, inaugurata anche quest’anno nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) nasce come rassegna per omaggiare la figura femminile e raccontare allo stesso tempo quanta violenza si celi ancora tra le mura domestiche e non solo nei confronti della donna… Qual è la tua opinione a riguardo? Ti senti di dare qualche consiglio a chi soffre situazioni di questo tipo?
Penso che purtroppo la violenza fra le mura domestiche sia molto più diffusa di quello che si crede. L’unico consiglio che mi sento di dare alle persone che purtroppo si trovano in quella situazione, è di avere il coraggio di parlarne, e di accettare il fatto che stia capitando proprio a loro. Credo sia uno dei pochi modi per cui possano trovare la forza di uscire da dinamiche diventate ormai la loro routine.

Quali progetti hai per il tuo futuro artistico? 
Sono una persona che ha (purtroppo o per fortuna) almeno 5 idee diverse al giorno… Non so dove mi dirigerò esattamente nel prossimo futuro, credo che cercherò di sviluppare la mia indagine sulla natura e soprattutto le montagne che sono la mia seconda passione.
Lascerò che sia l’arte a dirigere le mie idee!


Grazie Linda per le tue parole e la tua arte che ci consentono di intraprendere un viaggio meraviglioso in un universo fatto di emozioni colorate che toccano il cuore e la sensibilità di chiunque le osservi…

lunedì 7 marzo 2016

Paola Carosiello , l’artista che dà voce ai sentimenti e alle emozioni più recondite dell’animo umano.


Paola Carosiello alla mostra "Semplicemente Donna"

Abbiamo conosciuto Paola Carosiello alla nostra collettiva Semplicemente Donna, tenutasi a Firenze nel novembre 2015 e alla quale l’artista ha esposto un’opera molto significativa, dal titolo “Malinconia”, riproducente il ritratto di una donna, la madre della stessa Carosiello, il cui volto, segnato dal passare del tempo, ci ha condotto inevitabilmente ad una riflessione sulla vita e sulla sua fugacità.

Artista bolognese, la Carosiello ha cominciato la sua attività artistica intorno alla fine degli anni ’90, partendo dal disegno, tecnica a lei più affine, per poi proseguire il suo studio presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si è laureata discutendo una tesi sul paesaggio.
E’ così dunque che si è avviato il suo percorso artistico, fondato su una profonda riflessione sull’arte e in particolar modo sulla pittura, che la conduce in seguito a specializzarsi in Comunicazione e didattica dell’arte.

In questa collettiva, incentrata sul rapporto luce – tenebre nell’arte contemporanea, Paola Carosiello espone due opere fortemente espressive, eseguite in olio su tela, dal titolo “Desolazione” e “Fatina”, nelle quali ella affronta ancora una volta i sentimenti e le emozioni più recondite dell’animo umano.


Paola Carosiello - Desolazione

Desolazione caratterizzata da tonalità cupe in contrasto, ci pone di fronte alla rappresentazione della disperazione, mostrando una donna che si trascina a fatica in un paesaggio devastato e senza alcun segno di vita. In essa l’artista mostra un’estrema capacità tecnica, riuscendo grazie ad una sovrapposizione di colori, a creare stupendi effetti chiaroscurali che rendono ancora più drammatica e devastante la scena raffigurata.


Paola Carosiello - Fatina

Fatina, invece, che apparentemente si pone come un semplice ritratto, mostra una piccola donna o meglio una bambina, colta quasi di sorpresa che impaurita rivolge lo sguardo allo spettatore. Fili rossi e neri sembrano tenerla avvinghiata alla tela, quasi a voler simboleggiare un’anima intrappolata nei suoi dubbi e nelle sue incertezze.

Paola Carosiello è dunque un’artista estremamente incisiva, sempre pronta a sperimentare nuove tecniche. Nella pittura ella ritrova la sua energia positiva, affrontando spesso tematiche particolarmente difficili quali ad esempio la fugacità del tempo o la disperazione, che attraverso le sue tele riesce a trasmettere intensamente arrivando al cuore dello spettatore!

domenica 6 dicembre 2015

"Semplicemente Donna!": Kouros presenta Giulio Mastrangelo e la fotografia come strumento per indagare sé stessi!


Abbiamo avuto modo di apprezzare Giulio Mastrangelo qualche mese fa alla collettiva da noi organizzata dal titolo “Il Nudo: tra seduzione e provocazione”. Dopo averlo conosciuto più da vicino, anche attraverso l’intervista che ci ha rilasciato a Settembre (link: http://kouros-servizi.wix.com/kouros#!giulio-mastrangelo/c24ha) proviamo ad approfondire questa figura artistica estremamente interessante grazie alla nostra curatrice.


Giulio Mastrangelo è un artista davvero interessante.. 
Mi piace definirlo un artista più che un fotografo perché le sue opere non sono per niente convenzionali.
La fotografia è per lui uno strumento attraverso il quale mostrare e conoscere sé stesso e ciò lo porta senz’altro nella sua produzione artistica a non limitarsi alla rappresentazione di ciò che vede. Egli va al di là del reale, concependo la fotografia come un processo in continua trasformazione, nel corso del quale sperimentare e portare l’immagine a risultati differenti, scomponendola e modificandola attraverso l’unione di scatti diversi, trasformandola e ponendo in evidenza determinati dettagli piuttosto che altri, mediante un gioco di contrasti tra luci ed ombre.

Mastrangelo, che ha già esposto con la nostra Associazione Kouros  alla collettiva sul Nudo presentando due lavori dallo straordinario impatto visivo “Frida” e “in Bloom”, immagini in cui si celebra il corpo nella sua dinamicità, mira allo stesso tempo, in molte sue opere, soprattutto alla rappresentazione dell’intricato rapporto tra Corpo e Anima, Mente e Spirito.

Giulio Mastrangelo - "In Bloom" e "Frida"
 (dalla collettiva "Il Nudo tra seduzione e provocazione")
26 settembre - 7 Ottobre 2015

Alla collettiva “Semplicemente Donna”, l’artista propone, infatti, ancora una volta la relazione che intercorre tra Corpo, Mente e Spirito, presentando tre scatti, facenti parte di un progetto più ampio dal titolo “Afterbirth”, nei quali evidenzia, altresì, la propria personale concezione riguardo questo legame inter-corporeo, indugiando, come egli stesso afferma, “sull'inevitabilità del percepire l'altro, una res qualsiasi, attraverso il filtro della soggettività."

Dall’unione di particolari di soggetti diversi, egli dà, così, forma ad un’unica persona, derivante dal suo stesso inconscio, andando a creare un’opera particolarmente affascinante e bizzarra che inevitabilmente vuol generare dubbi e domande in chi la osserva, provando ad indagare e sfidare al contempo anche la mente dello spettatore stesso.

Giulio Mastrangelo - "Afterbirth"
Questa serie costituita da svariati scatti che mettono in risalto determinate parti anatomiche (seno, bocca, ecc.), appare, dunque, come un grande collage nel quale Mastrangelo unisce all’oggettività del corpo la sua intima visione, servendosi ancora una volta della luce ed in particolare del chiaroscuro che gli permettono di esaltare ciò che sta al di là della sola materia.
Un artista, dunque, da seguire in tutte le sue prossime espressioni artistiche..
F. Callipari


sabato 5 dicembre 2015

Semplicemente Donna!: Kouros presenta Martina Pancrazzi, l’arte come sperimentazione..




Nell’ambito di “Semplicemente Donna!” rassegna pittorica e fotografica ospitata a Firenze presso Simultanea Spazi d’arte dal 25 Novembre al 7 Dicembre, l’Associazione Kouros presenta al pubblico Martina Pancrazzi e la sua opera "Touch..solo per sensibili..

Martina, aiutaci a conoscerti un pò di più, quando e come nasce in te la passione artistica?
La mia passione artistica nasce sin da piccolissima, essendo stata sempre a contatto con l'arte fin da subito....soprattutto grazie ad un mio zio pittore a cui sono molto legata, il quale mi ha sempre fatto dipingere insieme a lui e appassionare alla pittura. Fino a decidere di prendere studi di indirizzi artistici.

A "Semplicemente Donna" esponi "Touch..solo per sensibili", un'opera molto originale realizzata con tavole da skateboard. Com'è nata e quel'è il messaggio che intendi trasmettere attraverso di essa?
"Touch..solo per sensibili" fa parte appunto di una serie di lavori e di un percorso pittorico realizzato sulle tavole da skateboarding. Mi sono innamorata delle tavole perché da esse ne traggo le grafiche, rendendole parte del lavoro...quasi il quadro diventasse anche un pò scultura. Questo in particolare per me lancia un messaggio importante... la donna ha inciso stop sulla mano....come per proteggersi e rifiutarsi a qualsiasi sopruso.

Che cos’è per te la pittura: la capacità di dare origine a un’immagine già dentro la tua mente o una spontanea espressione del tuo estro?
Per me la pittura è entrambe le cose, di sicuro il mio stile è molto più espressivo e comunque dietro vi è sempre prima una ricerca del soggetto e di quello che vorrei trasmettere con la fotografia!

Come immagini il tuo futuro artistico? Intendi sperimentare nuove vie creative?
Per il mio futuro artistico spero di procedere ed elaborare ancora altri lavori sulle tavole anche se mi piacerebbe abbinare la parte fotografica in qualche modo alla pittura.

"Semplicemente Donna!" si è aperta proprio nell'ambito della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e la scelta di tale data non è un caso, ma esprime chiaramente la voglia di sensibilizzare la società rispetto agli abusi che ancora oggi vengono perpetrati nei confronti del genere femminile! Qual'è la tua idea a riguardo?
Qualsiasi forma di violenza o abuso ha la terribile capacità di togliere dignità...una dignità che in qualche modo non verrà mai restituita del tutto, un dolore lacerante che si insinua nella vita, ma ci terrei a dire che in qualche modo tutto ciò va urlato e denunciato! Forse proprio un mezzo così potente come l'arte può essere quello capace di trasformare questa sofferenza in valore...un valore ancora più forte della violenza subita..

Grazie per le tue risposte, la tua arte così versatile e variegata ci pone di fronte a orizzonti immaginifici sempre nuovi, dove cambia il supporto pittorico, ma quello che non muta mai è il messaggio forte e chiaro che riesci a rendere attraverso le tue opere: l’arte non può cambiare il mondo, ma lo può rendere un po’ più colorato, sottraendolo al grigiore in cui troppo spesso rischia di cadere. Artisti come te ci aiutano a risollevarlo!Continua così! 

venerdì 4 dicembre 2015

Semplicemente Donna!: Kouros presenta Paola Carosiello, l’arte come ricerca della bellezza…




Nel contesto della rassegna “Semplicemente Donna!” ospitata a Firenze presso Simultanea Spazi d’arte dal 25 Novembre al 7 Dicembre, l’Associazione Kouros è lieta di presentare l’artista Paola Carosiello in mostra con l’opera “Malinconia”…

Paola puoi raccontarci qualcosa in più su di te e sulle tue origini artistiche?
La mia riflessione artistica si sviluppa alla fine degli anni 90’ ed è associata al disegno, tecnica a me particolarmente congeniale. Frequento l’Accademia di Belle Arti di Bologna e, sperimentando, comincio la ricerca di un Linguaggio pittorico riportando la figurazione al centro narrativo, lontano da sperimentazioni concettuali.

A “Semplicemente Donna!” presenti un’opera particolarmente significativa, “Malinconia”, uno sguardo di donna che coi suoi segni del tempo ben visibili ci induce a riflettere sulla fugacità della vita…vuoi dirci qualcosa in più su di essa?
“Malinconia” è il ritratto di mia madre, e dipingendo anche su commissione soprattutto bambini, trovo che un volto Adulto racconti una storia. Ho voluto esprimere l’essenza di un viso segnato dal tempo, senza orpelli di Abbellimento.

Che cos’è la pittura per te? Il momento creativo è un atto spontaneo, o la conseguenza di un disegno già prefissato nella tua mente?
La Pittura per me è un ritorno di Energia positiva e per quanto riguarda il momento creativo, è legato ad una riflessione continua che si alimenta dall’Osservazione di un volto, di una situazione, di un oggetto o di un’esperienza vissuta. Dipende dai Momenti della vita che è in continua evoluzione.

Immagini già il tuo futuro artistico? Come lo vedi? In quali altre espressioni artistiche ti cimenterai?
In questo momento storico, visto le difficoltà legate all’Arte, è difficile immaginarsi un Futuro artistico e io provo sempre a vivere il momento, legato alla mia passione, senza guardare troppo lontano. La mia espressione artistica rimane sempre la Pittura, il Pastello e tutto quello che  riguarda l’esercizio del fare. Sono comunque aperta alla sperimentazione di mezzi nuovi.

“Semplicemente Donna”, una rassegna nata per omaggiare la figura femminile e per raccontare allo stesso tempo quanta violenza si celi ancora tra le mura domestiche e non solo nei confronti della donna…Qual è la tua opinione a riguardo?
La violenza alle donne è ancora, purtroppo, un problema attuale; ed è sempre sconvolgente e allo stesso tempo incredibile scoprire quanta ferocia si nasconda, con risultati a volte irrecuperabili, all’interno del nucleo familiare.
Penso che la cultura possa aiutare tanto non solo ad aprire la mente ma anche, attraverso la Bellezza, ad offrire mondi Nuovi, possibilità diverse. Ci può essere una crescita solo se si è immersi nella ricerca e nella tensione, poetica e spirituale, verso la Bellezza.

Grazie Paola per le tue parole, è proprio vero, tutto ciò che è arte e cultura è un passo in più verso la bellezza, quella del cuore e della testa, in un cammino spesso duro e tortuoso che una volta intrapreso ci rende però esseri liberi e pensanti, sradicati da ogni tipo di condizionamento, e volti a vivere nel rispetto reciproco, senza mai calpestare la dignità altrui. La tua arte dà un contributo poderoso verso questo fondamentale e imprescindibile obiettivo!