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domenica 27 novembre 2016

Semplicemente Donna!: Kouros presenta Anna Staccini e la sua Pandora, un viaggio nell’animo femminile..

Nell’ambito della collettiva Semplicemente Donna, alla sua seconda edizione, ospitata quest’anno a Roma presso Evasioni art Studio dal 25 Novembre al 2 Dicembre, l’Associazione Kouros è lieta di presentare l’artista Anna Staccini 




Anna, raccontaci qualcosa in più su di te… Quando si è acceso per la prima volta nella tua vita il fuoco sacro dell’arte?

penso che il fuoco dell’arte non si accende, è in noi dall’inizio..si nutre...si affina ...si coltiva…. si protegge … Ho iniziato a dipingere nel 1998, .ma il disegno faceva parte della mia vita da sempre, disegnavo su tutto, su ogni pezzetto di carta disponibile, poi nel ‘98 ho iniziato a frequentare la scuole di arti visive “ Next “ di Antonella Properzi: qui ho incontrato la pittura ad olio ed è stato Amore, quindi disegno da una vita e dipingo dal ’98.

Che cos’è per te la pittura: la capacità di dare origine a un’immagine già dentro la tua mente o una spontanea espressione del tuo estro?

la pittura per me è espressione, specchio dell’ io interiore, è un dialogo fra le emozioni di chi dipinge e quelle di chi guarda l’opera. Ogni dipinto nasce per comunicare , è una parola all’interno di un discorso, quindi potrei dire si “un immagine dentro la mia mente”.

Alla nostra collettiva esponi “Pandora ”, un’opera in cui il contrasto tra tonalità calde e fredde ci offrono l’immagine di una donna assorta nei suoi pensieri che emerge dalla penombra, mostrandosi in tutta la sua bellezza e opulenza: una Pandora moderna, conscia dell’errore compiuto ma che come l’interno del vaso trattiene ancora nei suoi occhi un po’ di speranza. Raccontaci com’è nata quest’opera e cosa volevi trasmettere attraverso di essa?

“Pandora” nasce all’interno di un progetto [ una mostra che sto preparando] … nella domanda sopra è contenuta la sua analisi …. ombra e luce … freddo e caldo …. il dualismo contenuto in ognuno di noi, una donna in viaggio, un viaggio interiore forse, una donna che nonostante tutto lotta per recuperare un vaso e ricondurre lì dentro il male e il dolore .

La collettiva “Semplicemente Donna”, inaugurata anche quest’anno nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) si pone come occasione volta a celebrare l’universo femminile nelle sue diverse sfaccettature e al contempo come momento di riflessione sul tragico tema della violenza sulle donne.. A tal proposito c’è un messaggio che ti senti di mandare alle donne che subiscono o hanno subito atti di violenza?

il male c’è... esiste... è attorno a noi e non sempre la violenza è fisica, a volte la violenza verbale è più infima e sottile e ci aggredisce ogni giorno. Una donna però sa essere contenitore e contenuto, non può e non deve permettere a nessuno di farla sentire sporca… ha la forza sempre di rialzarsi e ricominciare!

Altre manifestazioni artistiche in programma? Dove potremo ancora godere della tua arte?

ho in preparazione due mostre una di dipinti e una di disegni … non so quando [credo nell’estate prossima] non so dove ….o forse si ...adoro un romanzo di Susanna Tamaro ...Va dove ti porta il cuore: “Quando a te si apriranno tante strade e non saprai quale scegliere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo, non farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora, resta in silenzio ed ascolta il tuo cuore. E quando ti parla, alzati e vai dove lui ti porta”…
 il mio cuore adora il mio Paese quindi molto probabilmente la “prima” come si dice in gergo teatrale sarà a Tuscania [VT], ma poi, dato che sono cuore andrò dove lui mi porta ...


Grazie per le tue parole e per i messaggi che abilmente ci trasmetti, l’arte è un importante veicolo di emozioni e tu, con le tue opere, riesci a portarci lontano, in un universo parallelo, dove anima e cuore si fondono e ogni colore è una vibrazione positiva che ci fa sussultare e ci fa sentire vivi in questo complicato viaggio chiamato “esistenza”.

sabato 11 giugno 2016

"Over the rainbow", Kouros presenta: Paolo Graziani, il pittore dell'anima..

Abbiamo conosciuto Paolo Graziani lo scorso febbraio, avendo il piacere di ospitare le sue opere in occasione della collettiva d’arte “Orietur in tenebris”, tenutasi a Lucca dal 28 Febbraio all’8 Marzo 2016 presso la Sala comunale di Corte dell’angelo.

Artista forlivese, di formazione autodidatta, Graziani si pone sempre come obiettivo primario quello di rappresentare le emozioni..emozioni scaturite da un particolare momento di vita o da una determinata scena che tocca profondamente il suo animo così sensibile e attento ai piccoli particolari della vita di tutti i giorni.


Certe notti sono...speciali

Proprio in virtù di ciò, si avverte nella sua pittura non tanto quella realtà effettiva, tangibile con i sensi, quanto piuttosto quei messaggi, quelle sensazioni intime e profonde che si possono carpire soltanto se si ascolta la sua arte col cuore e con l’anima.


Un faro nella notte

Nella nostra precedente esposizione, l’artista presentava due opere nelle quali indagava con grande sensibilità sul vivere umano e le sue inquietudini, ovvero “Un faro nella notte” nata dal senso di smarrimento provato da Graziani rispetto al fallimento della società attuale, e “Certe notti...sono speciali”, attraverso la quale l’artista voleva esprimere un sentimento di calma e di serenità, evidenziando come seppur talvolta nella vita ci si possa ritrovare nelle tenebre, non bisogna mai temere poichè in quel luogo con la luce giusta si potranno riscoprire quegli elementi che ci permetteranno di affrontare serenamente la notte.


Il momento con te


L'attesa


In quest’ultima collettiva dal titolo “Over the rainbow – il colore come espressione dell’anima” Paolo Graziani propone, invece, due opere completamente diverse dalle altre sia dal punto di vista cromatico che emozionale: “L’attesa” e “Il momento con te”.
Queste opere sempre dal carattere fortemente riflessivo, si rivolgono verso sentimenti ed emozioni più positive: “L’attesa”, che come preannuncia il titolo, è stata ispirata all’artista mentre si trovava in fila ad attendere il proprio turno, vuol essere spunto per una riflessione più profonda sul senso dell’attesa e su quanti pensieri vaghino nella mente di ognuno. Ad ogni anima, ad ogni pensiero Graziani conferisce un colore a dimostrazione di quanto variegato sia il sentire umano, capace di contrastare anche il grigiore di un’attesa.
Ne “Il momento con te”, Paolo si sofferma, invece, sull’emozione derivante dal poter trascorrere un momento con chi si ama, sia esso un amico, un amore..una persona che ci fa sentire bene e che colora il nostro animo.. Ed è proprio quella scia luminosa, che si crea tra due anime che si incontrano, che contraddistingue quest’opera, così intima e spirituale, dimostrando l’abilità di un artista che non dipinge soltanto con le mani, ma soprattutto con il cuore!

La sua pittura che si contraddistingue per una particolare matericità si pone dunque in dialogo con l’osservatore, chiedendogli uno sforzo in più della semplice osservazione. E’ necessario immedesimarsi nelle figure che Graziani rappresenta, farsi trasportare da quel flusso di emozioni e sensazioni che ne derivano.. entrare dentro l’opera stessa e infine uscirne con un carico emozionale senza confini che ci consentirà di riflettere e comprendere meglio la vita stessa..


Francesca Callipari